Morandi Giorgio

Morandi Giorgio (Bologna 1890 -1964) pittore e incisore italiano. Il suo quasi proverbiale isolamento dal clima culturale italiano del tempo e il severo controllo dei mezzi espressivi connaturato alla sua pittura ne hanno favorito per lungo tempo un’interpretazione “crepuscolare”. La critica più recente ha messo in luce la piena appartenenza di Morandi a una cultura che non è quella della cronaca immediata, ma si trova nella storia. Morandi non ha aderito che sporadicamente ai movimenti italiani della prima metà del novecento; il suo periodo metafisico (1918-20) fu più conseguente alla logica interna della sua opera che non agli intenti di quella corrente. Ma quest’indifferenza non è che la contropartita dell’attenzione che Morandi dedicò a maestri come Cézanne, Vermeer, Chardin, Corot e al fascino che sentì per Giotto e i maestri del primo Quattrocento, la cui lezione si avverte soprattutto nelle nature morte del periodo metafisico. La sua produzione segue una personale regola estetica che nasce dalla coerenza dei rapporti tra l’ordine meditatissimo delle forme e le variazioni impercettibili del colore in una gamma di bianchi, gialli, ocra, grigi, rosa, violacei sia nelle sue celebri nature morte che nei suoi paesaggi. Usare pochissimi colori è una sua particolare caratteristica, che lo rende poetico e surreale e anche se non particolareggi i suoi soggetti in modo ossessivo, si può notare come questi non perdano di realismo. Immediatamente dopo il 1930 l’artista giunse a sfaldare le forme consuete della sua figurazione (bottiglie, caraffe, fruttiere, vasi di fiori, vecchie lucerne) in una materia di colore spesso e sobrio, di tanto in tanto ravvivato da gamme squillanti. Accanto all’opera pittorica affiancata a pregevoli disegni e acquerelli Morandi coltivò costantemente l’arte dell’incisione di cui è maestro indiscusso, talvolta trasportando l’acquaforte nel dipinto, talvolta percorrendo un processo inverso sempre con i suoi consueti temi che lo contraddistinguono e rendono unico nel panorama della storia dell’arte. Le opere, realizzate con grande cura, sono caratterizzate da segni sottili e rettilinei in un intreccio molto complesso di tratti con cui raggiunge dimensioni prospettiche di grande efficacia..

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